Il Parco degli Acquedotti – Fotolibro di Leonardo Sagnotti

Il nostro associato Leonardo Sagnotti ha pubblicato il fotolibro ‘Il Parco degli Acquedotti’:

Il Parco degli Acquedotti è una grande area verde aperta al pubblico, inclusa nel parco regionale dell’Appia antica e compresa tra la Via Appia Nuova e la Via Tuscolana, alla periferia sud di Roma. Quest’area preserva i resti di ben 6 acquedotti di epoca romana, realizzati tra il 272 a.C. al 52 d.C. e rimasti attivi fino all’invasione dei Goti nel 537 d.C., cui si aggiunge l’acquedotto Felice realizzato sotto il papato di Papa Sisto V sul finire del XVI secolo.
Il Parco degli acquedotti è oggi mantenuto come area ricreativa per i cittadini ed è per me un frequente luogo di passeggiate ed attività all’aria aperta. In questo libro, propongo alcune mie fotografie scattate tra il 2007 ed il 2012.




Appunti di un pendolare – Fotolibro di Pino d’Amico

Pino d’Amico, uno dei soci fondatori della nostra associazione ha pubblicato il fotolibro ‘Appunti di un pendolare’.

Accalcati, così vicini da sentire uno l’odore dell’altro. Ognuno coi suoi problemi, le sue paure, le sue gioie e il suo percorso.
Il tempo passato su quel treno è tempo rubato alla vita, è tempo rubato alla felicità.
Per un pendolare poi il tempo è sempre insufficiente.
Otto ore della giornata le passa al lavoro, sette ore scarse dorme (sempre se non soffre di insonnia), un’ora la dedica a preparare i pasti, a mangiare e a bere alcol, mezzora a lavarsi. Un’altra ora se la portano via le faccende domestiche e mezzora la spesa.
Il gatto e gli affetti umani per fortuna occupano un’altra ora abbondante.
Poi c’è il tempo dedicato agli spostamenti casa/lavoro/casa, spesso in piedi su treni affollatissimi, sporchi, senza bagni e con i freni che puzzano e disperdono amianto: se va bene tre ore, se va male anche quattro ore.
Parte di questo tempo si può ingannare leggendo un libro o una rivista, facendo parole crociate o sudoku, ascoltando musica o guardando un fim sul pc portatile.

A me piace fotografare.





Fotolibro Aqua Romanorum

L’acqua come fonte di vita e bene comune irrinunciabile ed inalienabile.
L’acqua dei romani, tra acquedotti e terme e la forza placida del padre Tevere.
L’acqua dei laziali, fra le fontane di Tivoli e dei piccoli borghi, l’esuberanza dell’Aniene, i laghi incantati della Tuscia, dei Castelli, dell’Agro Pontino, il grande Mare Nostrum, i ruscelli, le sorgenti e le fonti, ma anche le docce pubbliche, i nasoni, i rubinetti, i tombini, l’acqua che si beve, l’acqua che ci risciacqua, l’acqua che fa riflettere e dove tutto si riflette.
L’acqua come riferimento dell’identità romana, lo sfarzo delle fontane barocche, punto d’arrivo degli acquedotti e dono gentilizio al popolino, e la sobria civiltà dei nasoni.
Il rito rigeneratore del bagno nella fontana di Anita nella dolce vita ed il tuffo plebeo di Mister OK nel Tevere, con il nuoto nella marana dell’americano a Roma. Le barche dei pescatori, i porticcioli turistici, le vele al tramonto nei nostri golfi, gli approdi, i pali piantati nei laghi e nelle lagune.

Con la fotografia vogliamo raccontare il legame tra noi e l’acqua. La civiltà dell’acqua come bene comune.

Inoltre, poiché nel corso del 2011 si terrà l’importante referendum contro la privatizzazione dell’acqua, la comunità dei fotografi di Romamor, approvando e appoggiando le iniziative del Comitato per l’Acqua Pubblica, www.acquabenecomune.org/, si riserva di includere fra gli spazi espositivi alcune delle sedi in cui il suddetto Comitato intende svolgere il supporto della campagna referendaria contro la privatizzazione degli enti di gestione dell’acqua.